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Tra le misure restrittive previste dalla manovra finanziaria, di cui al decreto-legge 31 maggio 2010, c’è una norma che eleva dal 74 per cento all’85 per cento la soglia del grado di invalidità stabilito per il diritto all’assegno mensile degli invalidi civili parziali. Una misura assolutamente inaccettabile, che renderebbe difficilissima la possibilità di conseguire detto assegno, nonostante la gravità delle menomazioni ascrivibili al 74 per cento e la situazione di notevole disagio in cui si trova l’invalido unitamente alla sua famiglia. L’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili si è perciò immediatamente attivata interessando vari Parlamentari a presentare un emendamento inteso a sopprimere la norma sopra indicata, contenuta nel primo comma dell’articolo 10 del decreto-legge n. 78. L’A.N.M.I.C., inoltre, oltre ad essere in contatto con altre Associazioni interessate per svolgere una forte azione affinché il Governo receda dal porre in atto la suddetta restrizione, ha chiesto formale audizione alla Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati e al Presidente della Commissione bilancio del Senato della Repubblica.
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