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REDATTORE SOCIALE 10/06/2010 18.35 DISABILITA Pagano (Fand): “Sulla manovra, piena concordanza di obiettivi con la Fish” Confronto fra Fand e Fish sulla strategia da attuare per contrastare i contenuti della manovra del governo in tema di invalidità. Finalità comuni, sulle azioni concrete si deciderà a breve. “Diremo al governo come risparmiare di più e meglio" ROMA – “Fra la Fand e la Fish c’è al 100% una concordanza di obiettivi”. Così Giovanni Pagano, presidente della Fand, la Federazione delle associazioni nazionali dei disabili, si esprime in merito alla strategia da adottare di fronte ai provvedimenti assunti dal governo in tema di invalidità nel decreto legge sulla manovra correttiva. I principali rappresentanti delle due Federazioni, da un lato la Fand (che ha al suo interno, fra le altre, l’Associazione mutilati e invalidi civili, l’Unione ciechi e l’Ente sordi – Anmic, Uic e Ens) e dall’altro la Fish (Federazione per il superamento dell’handicap) si sono incontrati questo pomeriggio per verificare la possibilità di agire in modo concorde e lineare. “Abbiamo convenuto – spiega Pagano - nel portare avanti l’azione rivendicativa e di fare sinergia fra le due federazioni, di modo che ciascuna, per quanto in suo potere, possa sostenere le tesi che portiamo avanti”. “Nei prossimi giorni – continua il presidente Fand – espliciteremo in modo più dettagliato le nostre azioni: il progetto al quale pensiamo è ad ampio raggio, e non si limita solamente al problema dell’aumento della percentuale di invalidità per ottenere l’assegno mensile”. L’obiettivo è quello di veder ripristinata la situazione precedente al decreto legge, e per fare questo “indicheremo al governo le modalità attraverso le quali si può risparmiare anche più di quello che loro prevedono di risparmiare con la manovra, e il tutto senza ridurre le persone alla fame”. “Certamente – precisa Pagano – sarà importante capire quali saranno i passi che il governo attuerà in Parlamento: speriamo cioè di non trovarci di fronte ad un governo che pone la fiducia sul provvedimento”. Al di là della concordanza di obiettivi, comunque, sulle modalità operative effettive il giudizio rimane sospeso: le due federazioni si sono date uno spazio ristretto di una manciata di giorni per definire il tutto. Nel concreto, è chiara la spinta della Fish per una strategia di impatto che culmini con una grande mobilitazione il 1 luglio davanti al Parlamento; appuntamento sul quale la Fand appare più cauta e in ogni caso vogliosa di valutare l’andamento della situazione nei giorni che verranno. L’ipotesi di un “presidio nazionale”, eventualmente affiancato da alcuni presidi a carattere regionale, viene comunque tenuta in seria considerazione, anche se l’attenzione, ora, è rivolta soprattutto alla definizione in tempi stretti di alcuni emendamenti al testo della manovra da presentare ai parlamentari di Camera e Senato. (ska)
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