ROMA - Il blocco delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione non riguarda le persone con disabilità tutelate dalla quota dobbligo prevista dalla legge. A precisare che il blocco previsto dal decreto anticrisi non colpisce le assunzioni obbligatorie dei lavoratori disabili è stavolta lo stesso ministro per la Pubblica Amministrazione e linnovazione Renato Brunetta. Nelle settimane passate anche il ministero del Lavoro si era espresso negli stessi termini. Il nuovo parere è contenuto in una circolare (la numero 6) emessa il 14 dicembre scorso dal Dipartimento della funzione pubblica - UPPA (Ufficio Personale Pubblica Amministrazione) - Servizio programmazione assunzioni e reclutamento: un documento che non solo sottolinea che le norme della legge 102/09 non si applicano alle categorie protette per il rispetto della quota dobbligo, ma che ricorda anche le conseguenze penali per quelle amministrazioni che non rispettassero il limite imposto dalla legge.
Lultimo articolo della circolare, il quarto, afferma che "in merito allambito di intervento del divieto di assumere, si ritiene siano esclusi dal divieto le categorie protette, nel limite del completamento della quota dobbligo". La circolare precisa che "trattasi di una categoria meritevole di tutela in quanto rientrante tra le fasce deboli della popolazione che rimane normalmente esclusa dai blocchi e dai vincoli assunzionali, attesa lesigenza di assicurare in maniera permanente linclusione al lavoro dei soggetti beneficiari della normativa di riferimento". La motivazione dellesclusione dal blocco, nei limiti del rispetto della quota dobbligo (e non dunque anche delle assunzioni ulteriori al conseguimento del rispetto della quota dobbligo, che invece sono e restano bloccate), è data dallesigenza di garantire linclusione al lavoro. La circolare del Dipartimento della funzione pubblica fa anche un passo avanti, ricordando che "la mancata copertura della quota dobbligo riservata alle categorie protette è espressamente sanzionata sul piano penale, amministrativo e disciplinare secondo quanto previsto dallart. 15, comma 3, della legge 12 marzo 1999, n. 68".
Un mese fa anche il Ministero del Lavoro era intervenuto sul tema con una nota emessa dalla Direzione generale del mercato del lavoro e secondo la quale il blocco delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione non riguarda quelle riservate alle persone con disabilità perché lesigenza dellinserimento e dellintegrazione lavorativa dei soggetti appartenenti alle categorie protette (legge 68/99) "è prevalente rispetto alla disciplina limitativa delle assunzioni". Lapprovazione della norma aveva causato allarme e vivaci proteste nel mondo delle associazioni delle persone con disabilità.
Nelle altri parti, la circolare firmata da Brunetta nei giorni scorsi ricorda che la legge 102/09 (nella quale sono confluite le norme del decreto legge 78/2009) intende favorire la stabilità dei conti pubblici e realizzare una serie di obiettivi di riduzione di spesa, che tutti gli enti ed organismi pubblici statali hanno lobbligo di conseguire. In attesa della definizione precisa delle procedure, lart. 17 della legge prevede "il divieto di procedere a nuove assunzioni di personale a tempo determinato e indeterminato, ivi comprese quelle già autorizzate e quelle previste da disposizioni di carattere speciale". Una norma che vuole indurre le amministrazioni interessate a procedere con celerità nei risparmi: una volta conseguiti, la norma limitativa infatti non avrebbe più applicazione. Il blocco riguarda sia i contratti a tempo determinato che indeterminato e si applica ai ministeri, compresa la Presidenza del Consiglio dei Ministri, agli enti ed organismi pubblici statali e alle strutture pubbliche statali. Il blocco resta in vigore fino a che il ministero dellEconomia e quello della Pubblica Amministrazione non avranno verificato la consistenza dei risparmi raggiunti al 30 novembre scorso. Nessun blocco invece interessa le assunzioni nei settori non toccati dalla legge: il personale diplomatico, i corpi di polizia, le amministrazioni preposte al controllo delle frontiere, le forze armate, il corpo nazionale dei vigili del fuoco, le università, gli enti di ricerca, il personale di magistratura , il comparto scuola nei limiti consentiti dalla normativa vigente, lAgenzia italiana del farmaco.
fonte: Superabile.it
(24 dicembre 2009)