ROMA – Rafforzare i diritti di cittadinanza e di inclusione sociale delle persone con disabilità trasformando in realtà quanto prevede la normativa italiana a favore dell’handicap. È questo il tema centrale del convegno nazionale di aggiornamento e formazione dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (Anmic) che si terrà a Roma dal 21 al 23 aprile. Secondo l’associazione, oggi servono politiche attive per la disabilità che rispettino quanto scritto nelle norme attualmente esistenti. “Non andiamo alla ricerca di provvedimenti legislativi nuovi – ha affermato Giovanni Pagano, presidente nazionale Anmic - perché quelli di cui disponiamo in Italia sono più che validi. Insufficiente è loro applicazione”.
In primo piano il tema scuola e inserimento lavorativo, due ambiti in cui l’inclusione trova ancora enormi ostacoli, difficili da abbattere e che ad oggi non ricevono l’attenzione che meritano. “L’ambito in cui l’inclusione è più disattesa è la scuola – ha spiegato Pagano -, e l’inserimento nel mondo del lavoro che segue a ruota. Riteniamo che se alla scuola non si dà l’importanza che merita, non possiamo neanche sperare nel futuro. La scuola è la formazione dei cittadini di domani e anche dei disabili”. Per il presidente dell’Anmic, i problemi legati alla scuola sono di carattere generale e riscontrabili in tutt’Italia, così come la possibilità di un effettivo inserimento nel mondo del lavoro per le persone disabili.
Durante i lavori del convegno particolare attenzione verrà data ai nuovi strumenti giuridici e alle possibilità di sviluppo delle politiche per l’handicap. In particolare si parlerà dell’adozione del sistema di classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (Oms Icf ), ma anche del monitoraggio dell’applicazione della Convenzione Onu sui diritti dei disabili, che l’Italia ha da poco ratificato. “Stiamo programmando una serie di incontri a livello provinciale e regionale – ha detto Pagano -, e valuteremo come la convenzione sarà recepita a livello periferico. In questo si inserisce l’ente Regione che diventa il pilastro portante per l’applicazione della normativa e della convenzione”. Il monitoraggio, ha spiegato Pagano, sarà maggiormente focalizzato sul ruolo delle regioni in materia di politiche a favore delle persone disabili. “Sul mondo della disabilità, dell’assistenza della scuola e del lavoro sono le regioni che legiferano – ha affermato Pagano - e noi dobbiamo essere vigili a livello locale proprio per cercare di affrontare al meglio il problema”.(ga)
Fonte: Agenzia Redattore Sociale e Superabile.it