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Approvazione del programma di azione biennale

È stato approvato dal Consiglio dei ministri del 27 settembre 2013 il “Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità” redatto dall’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità del quale si è occupata la Conferenza sulla disabilità tenutasi a Bologna il 12 e 13 luglio 2013.

Il Programma biennale di azione è  l’insieme di linee di intervento che il Governo dovrebbe mettere in pratica nei prossimi due anni volte a migliorare la vita delle persone con disabilità e a garantirne i diritti.

 

Un programma con il quale, sulla base della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, il Governo intende affrontare sette grandi questioni che riguardano i disabili:

-          revisione del sistema di accesso,

-          riconoscimento della certificazione della condizione di disabilità e modello di intervento socio-sanitario;

-          di lavoro e occupazione;

-          di politiche, servizi e modelli organizzativi per la vita indipendente e l’inclusione nella società;

-          di promozione e attuazione dei principi di accessibilità e mobilità;

-          dei processi formativi ed inclusione scolastica;

-          di salute, diritto alla vita, abilitazione e riabilitazione;

-          di cooperazione internazionale.

 

 




Assunzioni obbligatorie nelle Pubbliche Amministrazioni – decreto legge n. 101/2013/

Si rende noto alle SS.LL. che l’articolo 7, commi 6 e 7, del decreto legge n. 101/2013 ha imposto alle Pubbliche Amministrazioni di procedere alle rideterminazione del numero delle assunzioni obbligatorie delle categorie protette, tra cui gli invalidi civili.

La norma prevede che, in caso di scopertura, ciascuna amministrazione è tenuta, in deroga al generale divieto, a procedere all’assunzione di una quota di lavoratori pari alla differenza fra il numero come rideterminato e quello allo stato esistente.

 

 




Legge n. 99/2013 – pensioni di inabilità 100% e disposizioni in materia di lavoro delle persone disabili.

Sulla Gazzetta Ufficiale del 22 agosto 2013 è stata pubblicata la legge n. 99/2013 di conversione del decreto legge n. 76/2013 contenente anche disposizioni in materia di lavoro dei disabili e di pensioni di inabilità 100% per gli invalidi civili.

Tre le novità di estrema rilevanza contenute nel testo normativo:

1.      (Pensioni di inabilità 100% - art. 10 commi 5 e 6)

Con tali disposizioni è stato definitivamente introdotto nel nostro Ordinamento il principio per cui, ai fini dell’ottenimento della pensione di inabilità per gli invalidi civili totali 100%, deve essere considerato il solo limite reddituale del beneficiario e non anche quello del coniuge.

Le norme in questione prevedono altresì che per le domande di pensione di inabilità in relazione alle quali non sia intervenuto provvedimento definitivo e per i procedimenti giurisdizionali non conclusi con sentenza definitiva alla data di entrata in vigore della legge, il criterio della valutazione del solo reddito del beneficiario si applicherà esclusivamente a decorrere da tale ultimo momento senza il pagamento di importi arretrati. In ogni caso non si farà luogo al recupero delle somme erogate prima della data di entrata in vigore della citata disposizione normativa.

2.      (Incremento del fondo per il diritto al lavoro dei disabili – art. 4 bis)

Con la norma citata è stato previsto un incremento del fondo per il diritto al lavoro dei disabili di cui alla legge n. 68/99 pari a 10 milioni di euro per il 2013 e a 20 milioni di euro per il 2014.

3.      (Lavoro e parità di trattamento dei lavoratori disabili – art. 4 ter)

Facendo applicazione della sentenza della Corte di Giustizia Europea del 4 luglio 2013, la norma in questione prevede che i “datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad adottare accomodamenti ragionevoli, come definiti dalla Convezione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata ai sensi della legge 3 marzo 2009, n. 18, nei luoghi di lavoro, per garantire alle persone con disabilità la piena eguaglianza con gli altri lavoratori”.




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