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ESONERO DALLE VISITE MEDICHE DI VERIFICA: CHIARIMENTI

In seguito ai quesiti pervenuti all’ANMIC, si precisa che l’esonero dalle visite mediche di controllo è previsto per gli invalidi affetti da menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti ai quali sia stato riconosciuto anche il diritto all’indennità di accompagnamento o di comunicazione.




Invalidità, Pagano (Fand): “La norma non va modificata, va cancellata”

Dopo le aperture della maggioranza, dal presidente della Fand la richiesta di stralciare di netto la norma sull’innalzamento della percentuale per avere la pensione: “ Ogni modifica sarebbe inutile”. Richiesta di audizione inviata alle commissioni di Camera e Senato

ROMA – La norma della manovra che innalza la percentuale di invalidità per ottenere la pensione dal 74 all’85% non deve essere “modificata” ma semplicemente “eliminata”, anche perché un eventuale aumento limitato all’80% sarebbe “completamente inutile” in termini di risparmio economico. Così Giovanni Pagano, presidente della Fand (Federazione associazioni nazionali disabili), commenta le intenzioni della maggioranza che in Parlamento cercherà di cambiare le norme relative all’invalidità contenute nel decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri a fine maggio. Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le dichiarazioni di esponenti del Pdl – primo fra tutti il capogruppo al Senato Gasparri – in cui si dà per certo un cambiamento del testo in sede di conversione in legge del decreto del governo. Ma la norma – dice Pagano – “va semplicemente eliminata”, a maggior ragione dopo la dura presa di posizione della Conferenza delle regioni.

Secondo Pagano, del resto, il testo attuale della manovra non comporterebbe alcun risparmio degno di nota, e finirebbe per rappresentare solamente “un grande polverone che rovina la gente e non risolve alcun problema” dal punto di vista del bilancio dello Stato. Tutta l’enfasi sui falsi invalidi è per il presidente della Fand e presidente dell’Anmic (Associazione nazionale mutilati invalidi civili) davvero fuori luogo: “Basta con i falsi invalidi: la popolazione italiana presenta queste caratteristiche, che sono in linea con quelle europee e mondiali, fra il 4 e il 5% di invalidi. Purtroppo è così. Non ci deve essere alcuna sorpresa in questo”. E del resto, secondo Pagano, se i controlli dell’Inps hanno portato al 15% di revoche, con numerosi ricorsi ancora da definire, è tutto da valutare che dai previsti controlli relativi al 2010 – 2012 (500 mila verifiche complessive) risulti un effettivo guadagno da parte dello Stato.

Quanto alla mobilitazione comune decisa ieri dalla Fand e dalla Fish, Pagano parla di “interessi e obiettivi comuni” e della necessità di fare squadra per far sì che la propria voce risulti più “robusta”. Ci sarà una manifestazione di piazza il 21 giugno (con l’Aisla) e poi il 1° luglio, mentre “il testo di un primo emendamento, quello soppressivo dell’innalzamento della percentuale, è stato già presentato ieri”. “Abbiamo chiesto audizione – continua Pagano - alle commissioni Bilancio del Senato e Affari sociali della Camera: vogliamo spiegare che i risparmi ci possono essere anche con altri interventi, senza pesare in questo modo sulle persone”. (ska)

Fonte: Redattore sociale (16/06/2010)

 




Invalidità: le interviste a FISH e FAND dall’Agenzia Redattore Sociale

Le associazioni: "Occorre spendere tutte le forze per annullare cancellare la proposta di Tremonti che porta la soglia di invalidità all? per cento"

ROMA - Sul "Dopo di noi" occorre fare attenzione e affinare la proposta, ma le preoccupazioni di oggi delle associazioni dei disabili, intervenute all’incontro indetto dal Partito democratico con le stesse per discutere delle politiche della disabilità, sono tutte rivolte alla manovra correttiva del governo che definisce la percentuale di invalidità per l’assegno. Per Pietro Barbieri, presidente della Federazione italiana per il superamento dell’handipap (Fish), la protesta sarà dura. "Ricorreremo a tutte le forme di protesta - ha spiegato Barbieri -. Con la Fand stiamo organizzando una manifestazione unitaria, ma parteciperemo e sosterremo anche quella prossima dell’Aisla sulla questione dei Lea". Per Giovanni Pagano, presidente della Federazione tra le associazioni nazionali dei disabili (Fand), "occorre spendere tutte le forze per annullare il provvedimento dell’articolo 10 e cancellare la proposta di Tremonti che porta la soglia di invalidità all 85 per cento. Il ministro dell’economia non si può limitare a fare un’operazione di sottrazione perché quando togli quegli assegni devi interrogarti che fine fa il progetto di vita di queste persone. Il progetto di vita si interrompe bruscamente". Secondo Pagano, inoltre, questo intervento sulle pensioni di invalidità porterà un peso economico ancora maggiore per lo Stato. "Le famiglie, non potendo più avere il supporto - ha spiegato - si rivolgeranno agli istituti. Oggi le persone negli istituti sono 260 mila e aumentano ancora. E se guardiamo alla spesa, costano 2.500 euro al mese che finiranno sulle spalle dei comuni, delle province o delle regioni, comunque allo Stato".
Per quanto riguarda la proposta di legge sul Dopo di noi, Barbieri chiede di fare molta attenzione alla soluzione degli istituti tenendo presente i casi di segregazione dei disabili già denunciati dalla Fish in passato. Per la Fish, occorre fare un passo in più. "Quando parliamo del Dopo di noi - ha affermato Barbieri - parliamo di abitazione privata e civile, prima di tutto. E se servono interventi di tipo sanitario devono essere basati su budget individuali. Oggi abbiamo bisogno di affermare che c’è un diritto ad essere adulti di tutti, non solo di chi è in grado di intendere e di volere". Anche per Pagano, occorre pensare ad un "processo per svuotare gli istituti raggiungendo accordi con le famiglie. La famiglia non può farsi carico da sola della persona disabile. Servono accordi precisi e con garanzie certe per portare il disabile in famiglia".(ga)

14/06/2010




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