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COMUNICATO STAMPA
Scuola: forse a settembre qualcosa di nuovo
Con il nuovo anno scolastico ci potrebbero essere interessanti novità per gli studenti con disabilità. È quanto emerge da un incontro di FAND e FISH con i massimi dirigenti del Ministero dell’Istruzione. Sarebbe un ottimo risultato, tenuto conto anche del lungo silenzio di quel Dicastero su questi aspetti.
Numerose le istanze avanzate dalle delegazioni delle due Federazioni, proposte che, su rassicurazione del Ministero, dovrebbero produrre risultati operativi a partire dal prossimo settembre.
La prima questione è quella della composizione delle classi, uno dei temi più sentiti negli ultimi anni e oggetto di una serrata azione delle associazioni in occasione della Manovra correttiva. Vi sarà un più stretto rispetto del numero massimo di 20 alunni nelle prime classi (e quindi progressivamente in quelle successive) ove sono presenti bambini con disabilità. Inoltre, si eviterà la presenza di due bambini con disabilità per classe.
Un altro importante impegno è sulla formazione sia dei dirigenti scolastici che di tutti gli insegnanti sui temi e le soluzioni per l’inclusione scolastica. I dirigenti regionali e scolastici saranno poi sensibilizzati e richiamati all’inderogabilità della tutela dell’inclusione scolastica e delle Linee-guida sulla qualità della stessa, emanate dal Ministero e ancora scarsamente conosciute ed applicate in molte scuole.
FAND e FISH hanno accolto in modo positivo l’esito dell’incontro sia per l’attenzione finalmente dimostrata alle proprie istanze, sia per le apprezzabili proposte operative avanzate dal Ministero. Le due Federazioni seguiranno, ovviamente, con vigile attenzione l’attuazione degli impegni assunti.
26 luglio 2010
| Il Presidente Fish | Il Presidente Fand |
| Pietro Vittorio Barbieri | Giovanni Pagano |
municato sCOOPOO
COMUNICATO STAMPA
Maxiemendamento: scompare la norma su bimbi disabili
Una notizia positiva. Nel maxiemendamento alla Manovra correttiva su cui il Governo ha posto la fiducia, è opportunamente scomparso l’emendamento approvato in Commissione Bilancio del Senato, che innalzava il numero dei alunni nelle classi in in cui sono presenti bambini disabili.
Un’ipotesi fortemente contrastata dalle Federazioni (FAND e FISH) delle persone con disabilità, ritenendola oltre che discriminante, lesiva del diritto allo studio dei bambini, priva di qualsiasi risparmio effettivo per lo Stato e foriera, piuttosto, di numerosissimi contenziosi fra le famiglie e le scuole.
Di fronte a queste stringenti proteste, il testo di quell’emendamento era stato disconosciuto ieri sera persino dagli autori (firmato dai Senatori Esposito e Latronico, PdL) che dichiaravano: “qualora il testo dell’emendamento possa dare adito a fraintendimenti di sorta, affidiamo al Relatore e al Governo, in sede di formulazione del maxi-emendamento, il compito di adottare quelle scelte che consentano di raggiungere l’obiettivo di una migliore integrazione dei soggetti affetti da disabilità nel contesto scolastico”.
Ma il Relatore del Governo non ha potuto emendare l’inemendabile: comma cassato, quindi, nel maxiemendamento.
Una vittoria per l’inclusione scolastica che, non caso, arriva ad una settimana dalla poderosa manifestazione di FAND e FISH, che ha costretto il Governo ad ritirare le disposizioni che comprimevano drasticamente la fruizione degli assegni per gli invalidi parziali e l’indennità di accompagnamento per gli invalidi totali. E nel maxiemendamento questo obiettivo è chiaramente centrato.
Una doppia vittoria delle Federazioni, ma prima ancora di tutte le persone con disabilità.
14 luglio 2010
| Il Presidente Fish | Il Presidente Fand |
| Pietro Vittorio Barbieri | Giovanni Pagano |
Comunicato stampa
Manovra: la vittoria delle persone con disabilità
Si è levato da Piazza Monte Citorio un applauso liberatorio quando gli organizzatori hanno annunciato che entrambi gli obiettivi della mobilitazione sono stati centrati.
I convenuti alla Manifestazione indetta da FAND e FISH – circa 4.000 persone – hanno appreso pressoché in diretta che, nel testo approvato definitivamente dalla Commissione Bilancio del Senato, è scomparso qualsiasi riferimento restrittivo all’indennità di accompagnamento. Che l’altro obiettivo fosse stato raggiunto era già noto da ieri sera: Azzollini, relatore di Maggioranza in Commissione Bilancio, aveva confermato l’abrogazione dell’innalzamento della percentuale di invalidità necessaria per l’assegno agli invalidi parziali. Si torna al 74%.
È un risultato che premia l’azione di queste settimane: interlocuzioni, contatti politici, documenti tecnici e di proposta, comunicazione, sensibilizzazione e mobilitazione di una base estremamente diffusa e motivata. Le due Federazioni hanno messo in campo tutte le proprie risorse per contrastare le disposizioni negative contenute nella Manovra.
Notevole la soddisfazione, ora, fra gli organizzatori della Manifestazione. “Un risultato di portata storica – commenta Giovanni Pagano, presidente della FAND – anche considerato il clima politico, le premesse, la campagna mediatica scatenata nei confronti delle persone con disabilità”.
“Una vittoria che è costata molto in termini di impegno, di risorse e di energie che avremmo preferito dedicare ad azioni propositive anziché di difesa. – chiosa Pietro Barbieri, presidente della FISH – Rimane una fortissima preoccupazione per i tagli alle politiche sociali delle Regioni”.
Ed infatti è di ieri sera l’annuncio che i tagli agli enti locali verranno stabiliti secondo la “virtuosità” delle Regioni e le modalità di restrizione verranno definite in Conferenza Stato-Regioni.
Purtroppo la “virtuosità” si basa solo su elementi di bilancio e non di qualità dei servizi ai Cittadini, aspetto di cui nessuno sembra preoccuparsi. Il rischio più immediato è che nelle Regioni più inefficienti i Cittadini finiscano per pagare due volte: prima per l’inefficienza delle risposte, poi per le “sanzioni” dello Stato.
Ottimo il risultato di oggi, ma ora inizia l’impegno per domani.
7 luglio 2010
| Il Presidente Fish | Il Presidente Fand |
| Pietro Vittorio Barbieri | Giovanni Pagano |